Resurecìon del Angel

 

“La proposta che viene presentata merita a mio avviso un’attenta considerazione. Essa infatti impagina con accuratezza e intelligenza musiche di uno fra i più significativi musicisti argentini, Astor Piazzolla – la cui influenza non si limitò alla cultura sudamericana –, nonché del musicista Gino Zambelli, e testi letterari estremamente suggestivi e “densi” – espressione anche di sensibilità e tendenze culturali diverse - che inducono a riflettere.

Essi, associati alle suggestioni ed evocazioni suscitate dai brani musicali, consentono all’ascoltatore attento di elaborare un proprio personale cammino di forte spessore, anche spirituale.

Le musiche, i cui impasti timbrici sono impreziositi da uno strumento affascinante come il bandoneón (il cui uso originario riconduce esplicitamente al mondo del “sacro” popolare europeo), vengono proposte da un gruppo di musicisti di sicuro valore, garanzia della serietà e validità del progetto.”

Don Alberto Donini,
Direttorte della Scuola Diocesana di Musica “Santa Cecilia”

 

Il progetto è dedicato alla figura del grande compositore argentino Astor Piazzolla, famoso per aver rivoluzionato il tango tradizionale (definito poi tango nuevo) con una miscela di stili e ritmi provenienti dal jazz e dalla musica classica e aver creato quell'inconfondibile linguaggio che lo rende immediatamente riconoscibile, portando il suo tango ad essere proposto nelle sale da concerto, entrando di fatto nel novero della musica colta.
Il concerto vuole anche essere un omaggio a Sua Santità Papa Francesco, alla sua terra e alla sua musica, da lui tanto amate.

 

Queale miglior occasione allora per presentare il Piazzolla più “sacro”, più intimo e ispirato da argomenti e temi religiosi e per conoscere uno strumento come il Bandoneon, adottato dagli argentini e diventato famoso col tango, ma originariamente nato in Germania per accompagnare i canti liturgici.

Nei brani in programma Piazzolla sembra voler redimere il tango, nato nei quartieri malfamati di Buenos Aires, per innalzarlo alle vette della musica più spirituale. E' così che nasce la Trilogia dell' Angel, e più precisamente la Milonga del Angel, un brano molto poetico, dal ritmo e dall'intensità emotiva quasi sussurrata, per poi passare alla Muerte del Angel, in cui traspare l'aspetto umano della paura della morte, per poi tornare nuovamente alla purezza e alla sacralità dell'aspetto religioso e ultraterreno con la Resurrecion dell'Angel. Con Adios Nonnino, brano tra i più famosi del compositore, Piazzolla scrive d'impeto per la morte dell'amato padre, e ne esce una melodia struggente, commovente, e sempre tesa all'ineffabile, all'Assoluto.
Per finire con Oblivion, altro importantissimo brano, in cui traspare l'amore per la sua terra, gli sconfinati spazi della pampas, e del suo rapporto con i suoi conterranei, che tanto lo hanno fatto soffrire per non averlo accettato come innovatore di uno stile ormai cristallizzato. Solo col suo ritorno dopo le esperienze in Europa e negli Stati Uniti, verrà apprezzato per quello che veramente vale, riconciliandosi con la sua terra.

Il concerto vede anche la partecipazione dell'attore Gianluca Baio, voce narrante che ci proietterà nel clima dei ogni brano. Inoltre, inseriti dopo ogni brano a guisa di risposta, alcune composizioni originali di Gino Zambelli, bandoneonista e anima del progetto.

 

 

Il progetto musicale dedicato al tema del “sacro” in Astor Piazzola prevede altresì l’inserimento di alcune brevi letture (racconti) volte a focalizzare una possibile chiave interpretativa e quasi “emozionale” del concerto.

 


 

Gino Zambelli Bandoneo Accordina

Vincenzo Albini Violino

Luca Rossetti Pianoforte

Simone Prando Contrabbasso

Gianluca Baio Vove narrante