"L’UMORISMO È UNA COSA SERIA"

Sulle orme di Giovannino Guareschi

Matteo Bonanni legge racconti tratti da alcune raccolte di Giovanni Guareschi accompagnato dalla fisarmonica di Gino Zambelli.
Partendo dall'ironia e comicità del “Corrierino delle famiglie” si arriva alle pagine del celebre Mondo Piccolo in cui si raccontano le vicende di Don Camillo e Peppone.
Il percorso è composto da momenti di divertimento e da altri di grande intensità che fanno apprezzare  la scrittura ironica e vivace dell'autore. L'attore presta la voce ai personaggi che popolano il “mondo piccolo” di Giovanni Guareschi nel tentativo di far apprezzare la forza e la bellezza delle pagine scritte da questo autore, spesso dimenticato, ma che rimane tra i più grandi della letteratura italiana del '900.
Tutta la produzione dell'autore di Fontanelle è permeata da un umorismo particolare e unico, lo stesso umorismo con cui Giovannino ha affrontato tutta la sua vita e che l'ha aiutato ad essere protagonista in prima persona della sua esistenza e del suo tempo: dalla vita familiare, alla politica con la conseguente prigionia, fino alla deportazione nei lager nazisti. L'ironia, però non è mai disgiunta da altri due elementi caratterizzanti l'essere uomo e l'essere scrittore di Guareschi: la fede e la libertà. Questo scrittore ha sin dall'inizio della sua produzione la peculiarità di riuscire a far trasparire il suo carattere e il suo modo di guardare la realtà attraverso la scrittura. Leggendo i testi di Guareschi si ha la sensazione di incontrare non solo dei personaggi, ma una personalità e un'umanità semplice e affascinante. 

Selezione testi Federico Robbe Matteo Bonanni

Voce recitante Matteo Bonanni
Fisarmonica Gino Zambelli
Regia Matteo Riva

Giovannino Guareschi

Giovannino Guareschi nacque a Fontanelle di Roccabianca il 1 maggio 1908 e morì a Cervia il 22 luglio 1968. La formazione culturale, letteraria e religiosa, avvengono nella frequentazione di alcuni sacerdoti e di autori della sua Parma fra i quali Zavattini, e – ovviamente – nella lettura dei Classici antichi, nonché di Alessandro Manzoni. La sua vita e la sua letteratura sono impregnate degli umori della terra emiliana, di partecipi affetti familiari, di profondamente sentiti - e praticati, per così dire - valori civili e religiosi, che si colgono nelle pagine dei romanzi umoristico-sentimentali dei tempi del “Bertoldo” (La scoperta di Milano, Il destino si chiama Clotilde, Il marito in collegio), come in quelle dolenti e meditabonde scritte nei lunghi mesi dell’internamento (Diario clandestino, La favola di Natale, Ritorno alla base), per arrivare alle considerazioni acute e sofferte del Dopoguerra italiano che fu (pure) un “dopoguerra civile”; quindi ai godibili racconti di vita familiare (Corrierino, Zibaldino, ecc.) per concludersi con la saga della Bassa, come può essere considerata la serie dei racconti (più di trecento) all’insegna del “Mondo piccolo”: Don Camillo, Don Camillo e il suo gregge, Il compagno don Camillo, Don Camillo e don Chichì, e via elencando: trenta libri, dei quali diciotto postumi realizzati dai figli Alberto e Carlotta, mettendo insieme, appunto, tante pagine sparse dello scrittore.

Matteo Bonanni

Matteo Bonanni nasce il 13 Ottobre 1982 a Monza. Diplomato alla scuola civica d'arte drammatica “Paolo Grassi”. Si laurea nel 2004 col massimo dei voti in Scienze Umanistiche per la comunicazione. Dal 2007 ad oggi lavora come attore professionista in svariati progetti teatrali, cinematografici, radiofonici e collabora con artisti come Franco Branciaroli, Gigio Alberti, Sandro Lombardi, Peter Stein, Giacomo Zito e con importanti teatri (Teatro alla Scala di Milano, Piccolo teatro di Milano) radio e televisioni (Rai, Mediaset, Radio 24). Partecipa come attore allo spettacolo “Bottega dell’orefice” diretto da Andrea Chiodi. Collabora con la civica orchestra di fiati del comune di Milano per la realizzazione di un melologo dal titolo “Fiefoerniek”, messo in scena alla palazzina Liberty . Lavora in qualità di attore nell’opera lirica “Il prigioniero” diretta da Peter Stein e prodotta dal Teatro la Scala di Milano. Collabora com Solares Fondazione delle Arti del Teatro delle Briciole di Parma. Nel 2016 è protagonista dello spettacolo “Gimondi: una vita a pedali” diretto da Alberto Salvi e prodotto da DeSidera teatro.

Gino Zambelli

Gino Zambelli  Originario del Principato di Monaco, ha iniziato all’ età di dieci anni lo studio della fisarmonica e si è affermato in numerosi concorsi nazionali ed internazionali. Diplomato al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano in Fisarmonica Jazz e diplomato al Conservatorio "Luca Marenzio" di Brescia in Oboe. “E’ considerato uno dei migliori talenti della nuova scuola Italiana della Fisarmonica”(Amadeus dicembre 2011). Ha suonato e suona con: premio Oscar Nicola Piovani, Francesco de Gregori, Peppe Servillo,Giusy Ferreri, Celeste i Moderni, Haifa webber, Tino.Tracanna, Gianni Alberti, Guido Bombardieri, Paolo Alderighi, Fausto Beccalossi, Fulvio Sigurtà, Faraò, Vincenzo Albini, Simone Prando, Roberto Bertazzi, Oscar DelBarba, Giulio Visibelli, Paolo Pellegatti, Andrea Noferini, Giulio Tampalini, Ernesto Baroni, Federico Caldara, Luca Fanfoni, M.Somadossi, Mauro Occhionero, Filippo Lama, Raffaele Cacciola, Giuseppe Cacciola, Cinzia Milani, Anton Dresler, Luca Belleri, Roberto Plano, Javier Fernandez.
Ha inciso numerosi dischi tra cui,Premio Oscar Nicola Piovani, Francesco de Gregori, Beppe Servillo, Giusy Ferreri, in prima assoluta, il Concerto per Fisarmonica Chitarra e Orchestra per l’etichetta Brillant, ed il Concerto per Bandonèon Pianoforte e Orchestra di P.Ugoletti.,TrioAdar,Tango, Invisible, Fuich, Chutzpah, GinasteraTango5, Tango Pichuco,Tonino Carotone, disco Amadeus di Dicembre 2011 per il 150°, Disco Ulisse tra trame e e giochi di R.Cacciolla e Orizzonte di M.Betta Con L’orchestra di P.Orizio. Gitanos Per Orchestra coro Chitarra e Fisarmonica di P.Ugoletti. The Snare duets di Paolo Pellegatti per la Limen Music. Orchestra femminile Italiana diretta da Roberto Giuffrè Pas de Deux di Ugoletti per fisarmonica chitarra e orchestra.
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